Da oggi green pass rafforzato anche per 480mila colf e badanti over 50

I domestici non in regola non potranno svolgere attività lavorativa e se lo faranno andranno incontro a una sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro e dovranno essere considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con il diritto alla conservazione del posto di lavoro fino alla presentazione di idonea certificazione.

Sono circa 480mila i collaboratori domestici, tra colf, badanti e baby sitter over 50 che da oggi, martedì 15 febbraio, a seguito di quante disposto dal D 1/2022 – così come accade per tutti i lavoratori di quella fascia anagrafica – devono essere in possesso di un green pass rafforzato (vaccino o guarigione) per poter svolgere il proprio lavoro in casa, a contatto con anziani o bambini. A fornire una stima della platea interessata alla “stretta” è Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, sulla base di una rielaborazione degli ultimi dati Inps: nel 2020 i collaboratori familiari over 50 impiegati in modo regolare erano, infatti, circa 480mila (di cui 319mila stranieri) su un totale di 920mila.

Le famiglie datrici hanno il compito di verificare, tramite App VerificaC19 o, su richiesta del lavoratore, mediante la consegna della copia cartacea del Green Pass. Se non lo fanno, rischiano, in caso di controllo, una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro.

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